Cara Italia

*To read this post in English, scroll down.

Cara Italia,

Per la seconda volta in poco più di 10 anni, me ne vado dalle le tue coste. La seconda volta si è rivelata ancora più difficile della prima. La prima volta che ti ho lasciato, ho pensato che fosse un “Addio”, ma Dio aveva in mente un piano differente, e quando mi ha ricondotto a te, ho pensato che sarebbe durato molto più dei 5 anni che ho trascorso camminando nelle tue strade acciottolate. Penso che sia per questo che il dolore mi sta attanagliando … Non pensavo che avrei detto addio così presto.

Italia, mi hai insegnato così tanto. Ora so come godermi il tempo a tavola con amici e parenti, mangiare senza fretta un pasto che a malapena prendevo il tempo di assaggiare, e tanto meno apprezzare. Mi hai insegnato a rallentare e godermi la vita. Ora adoro il mare … ancora non la sabbia … e faccio fatica ad immaginare la mia vita senza una passeggiata nel tardo pomeriggio sul lungomare, con la leggera brezza del mare che mi rinfresca dal sole della sera e il sapore di gelato cremoso sulla mia lingua.

Cibo … oh il cibo che mi hai dato negli anni. Il mio palato si è evoluto ed è diventato più raffinato. L’amore per il cibo veramente buono mi ha fatto desiderare di fare buon cibo. Ho imparato che il buon cibo non deve essere complicato, o con un elenco di ingredienti lungo due pagine. Dammi un po’ di olio d’oliva, pomodori, aglio, basilico, parmigiano e pasta e posso darti un ottimo piatto da degustare in pochi minuti. Mi hai insegnato la semplicità, dentro e fuori la cucina.

Mi hai mostrato una bellezza differente da qualsiasi cosa io abbia mai visto. Dalle rovine di Roma e Paestum alle dolci colline ricoperte di vigneti della Toscana, fino alle acque cristalline della Costiera Amalfitana; ho visto luoghi incredibilmente belli che mi hanno lasciato senza fiato e in adorazione di Dio.

Sono cresciuta nella mia sicurezza mentre camminavo per le strade ombreggiate dai condomini in tutti i colori di un tramonto. Ho imparato che posso fare cose difficili, come superare l’ esame di guida italiano al primo tentativo, o parlare in un italiano non perfetto in una stanza piena di donne, o aiutare a guidare la lode in italiano. Mi hai spinto fuori dalla mia zona di comfort quasi ogni giorno, e per questo sono cresciuta come persona.

Mi hai dato amici che sono diventati familiari e per questo ti sono sempre grata. Questi sono amici che mi hanno abbracciata come uno di loro. Hanno mostrato pazienza con la mia lingua, cura e preoccupazione durante i grandi momenti di sofferenza e hanno condiviso lacrime e risate. Questo è uno dei più grandi doni.

Italia, mi hai regalato una chiesa diversa da qualsiasi altra di cui abbia mai fatto parte prima. Questa chiesa mi ha insegnato, mi ha resa più forte, mi ha incoraggiata, cambiata e amata. È un gruppo di persone che cercano Dio, e quanto mi sento benedetta per averne fatto parte anche se in piccola dose!

Italia, casa del mio cuore, mi mancherà tutto di te … beh quasi tutto. Mi va bene non andare più all’ufficio immigrazione. Ma oltre quelle visite annuali, mi mancherai, mi mancheranno tutte le parti pazze, belle, confuse e deliziose di te. Sei una parte di me per sempre.

Ma per ora, dico “arriverderci” … ma mai “addio”.

 

Dear Italy,

For the second time in more than 10 years, I am leaving your shores. The second time has proven even more difficult than the first. The first time I left you, I thought it was “Addio”, but God had a different plan in mind, and when He led me back to you, I thought it would be for much longer than the 5 years I have spent walking your cobblestone streets. I think that is why the pain is cutting me deeper…I did not think I would be saying goodbye this soon. 

Italy, you have taught me so much. I now know how to enjoy being around a table with friends and family, not rushing through a meal I barely take the time to taste, much less appreciate. You have taught me how to slow down and enjoy life. I now love the sea…still not the sand though…and I have a hard time imagining my life without a walk in the late afternoon on the lungomare, a slight breeze from the sea cooling me in the evening sun and the taste of creamy gelato on my tongue. 

Food…oh the food you have given me over the years. My palate has expanded and evolved and become more refined. The love of truly good food has led to a desire to make good food. I learned that good food does not have to be complicated, with a list of ingredients two pages long. Give me some good olive oil, tomatoes, garlic, basil, parmesan, and pasta and I can give you a great tasting meal in only a few minutes. You taught me simplicity, in and out of the kitchen. 

You have shown me beauty unlike anything I have ever seen. From the ruins of Rome and Paestum, to the rolling vine-covered hills of Tuscany, to the crystal blue waters along the Amalfi Coast, I have seen incredibly beautiful sights that have left me breathless and in worship of God. 

I have grown in my confidence as I walked streets shadowed by apartment buildings in all the colors of a sunset. I learned I can do hard things, like passing my Italian driving test the first time or speaking in non-perfect Italian in a room filled with women or helping lead worship in Italian. You have pushed me out of my comfort zone almost daily, and I have grown as a person because of it. 

You have given me friends who have become family and for that I am forever grateful. These are friends who embraced me as one of their own. They showed patience with my language, care and concern during great times of suffering, and shared tears and laughs. This is one of the greatest gifts. 

Italy, you gave me a church unlike any I have ever been a part of before. This church taught me, stretched me, encouraged me, changed me, and loved me. It is a group of people seeking after God and how blessed I am to have been a small part of it. 

Italy, home of my heart, I will miss everything about you…well almost everything. I am ok not going to the immigration office anymore. Besides those yearly visits, I will miss you, all the crazy, beautiful, confusing, and delectable parts of you. You are a part of me forever. 

But for now, I say “arriverderci”… but never “addio”. 

 

One thought on “Cara Italia

  1. Vi mancherà l’Italia, ma voi mancherete tanto all’Italia. Avete seminato e avete lasciato delle traccie nei cuori e nelle vite delle persone intorno a voi. Sarete una benedizione anche lì dove il Signore vi pianterà. Arrivederci- a presto!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s